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Il Fintech e Pmi: la mappa delle start up italiane

di Livio Ferraro, Ufficio Studi e Job Placement – IPE Business School

Il FinTech nasce con l’intento di digitalizzare la finanza per renderla più efficiente attraverso l’utilizzo della tecnologia. Il termine, deriva dall’unione delle parole “Finance” e “Technology” e riguarda la digitalizzazione del sistema bancario e finanziario.

La rilevanza del fenomeno si nota dall’andamento degli investimenti nel settore dal 2008 ad oggi: una crescita costante che registrava valori di partenza pari a 1 miliardo di dollari e raggiunge un picco di 30 miliardi nel 2017. Le previsioni per il triennio successivo non si discostano dal trend e suppongono un ulteriore incremento degli investimenti, che nel 2020 dovrebbero raggiungere quota 46 miliardi di dollari. La rilevanza del fenomeno è inoltre confermata da uno studio di PwC che riporta come il 77% degli operatori finanziari globali prevede entro il 2020 l’adozione di innovazioni digitali ai processi finanziari e produttivi mentre l’82% sta valutando partnership con aziende FinTech nei prossimi 12 mesi. Per quanto riguarda la composizione degli investimenti, sono in continua crescita gli investimenti FinTech realizzati tramite Venture Capital (VC) e Corporate Venture Capital, a dimostrazione di un interesse da parte di Banche e Over the Top ad investire nel capitale di rischio di startup innovative.

Per quanto riguarda invece le aree di allocazione dei capitali d’investimento, i segmenti dove si sono concentrati gli sforzi in termini di investimenti sono per lo più i servizi di pagamento (38%) afferenti a soluzioni tecnologiche per nuovi metodi di pagamento più efficienti, veloci e sicuri sia fra imprese che tra privati e la creazione di canali di accesso al credito alternativo come il social lending (26%) afferente alla creazione di soluzioni per far interfacciare direttamente due soggetti privati che si scambiano liquidità, nell’ambito di una piattaforma online e tramite un contratto di finanziamento.

Nonostante l’enorme potenziale, in Italia, invece, lo sviluppo del FinTech risulta essere ancora contenuto con investimenti che si aggirano intorno ai 30 milioni di dollari. La concentrazione di startup nostrane la si nota soprattutto in 4 diverse aree.

 

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CROWDFUNDING: meccanismo di raccolta fondi attraverso il quale ci si rivolge al pubblico indistinto (crowd), tramite un portale o piattaforma web al fine di reperire somme di denaro per sostenere un progetto di business o meno (funding). L’innovazione che le start up stanno portando consiste nella possibilità di utilizzare un canale web, una piattaforma o un portale, che rende il processo veloce e snello oltre che il mancato utilizzo di intermediari finanziari.

SUPPLY CHAIN FINANCE: insieme di servizi che consentono ad un’impresa di finanziare il proprio Capitale Circolante (crediti, debiti, scorte), mediante l’anticipo di fatture e/o factoring mediante soluzioni innovative quali smobilizzazione scorte o acquisto ordini. Tali servizi aiutano le imprese a risolvere il problema relativo “ai tempi di incasso dei pagamenti” che risultano essere estremamente lunghi, attestandosi su un valore medio globale di 88 giorni rispetto alla media italiana che è pari a 114 giorni.

SOCIAL LENDING: insieme di servizi che consentono ad un’impresa di reperire risorse finanziarie a titolo di debito, mettendola direttamente in contatto con potenziali prestatori privati senza intermediazione e mediante una piattaforma online (marketplace). In aggiunta, tali servizi rispondono al principale dilemma per le PMI ossia l’accesso al credito, ostacolato dalle lunghe tempistiche di istruttoria bancaria nonché dalla difficoltà intrinseca di accesso al credito tradizionale.

INSURTECH: nasce dalla fusione di due parole “Insurance” e “Technology”, e rappresenta l’incontro tra questi due mondi. Con tale termine si intende fare riferimento “all’applicazione delle nuove tecnologie, in particolare quelle digitali, nel settore assicurativo”. Le analisi condotte prevedono una crescita consistente delle piattaforme InsurTech nei prossimi anni e indicano che l’offerta di polizze avverrà in maniera sempre più personalizzata, il che apporterà un’importante modifica della catena del valore nel mercato assicurativo (micro-assicurazioni).

Data l’analisi del mercato, l’allocazione dei capitali e la loro modalità di attuazione, emerge che il fenomeno FinTech è in grande ascesa e tutto lascia prevedere una continua crescita nel prossimo triennio. I repentini percorsi di sviluppo del settore impongono agli operatori, in primis quelli bancari, di fronteggiare quest’innovazione onde evitare di rimanere esclusi da quello che è ritenuto il fenomeno caldo di questi ultimi anni.